venerdì 19 dicembre 2008

Piccole oligarchie dei nuovi Lumi

Quando non c'è autorità, c'è potere. L'autorità è riduzione all'uno. E questa cosa non piace ai democratici. Il potere, al contrario, è per sua natura plurale. Quindi democratico. Il fatto che il potere si eserciti democraticamente, è ovvio, piace ai democratici i quali escludono qualsiasi altra forma di comando. La democrazia senza autorità è pluralismo delle oligarchie; è gruppo contro gruppo, famiglia contro famiglia, posizionamento contro posizionamento. Succede tra Fini e la Chiesa. Succede in un modo assurdo. La frase "il potere dà alla testa" è propria della tradizione popolare; 90 su 100 ci si azzecca. Ma ciò non deve avere un significato irrazionale: la scelta eurolaicista del Fini amico di Valery Giascard d'Estaing ( ricordiamo qui che la Massoneria francese si dice non iniziatica e non trascendente, quindi materialista ) è ovviamente dettata da una circostanza sociale e culturale ben delineata, netta. La stessa circostanza che i Popolari spagnoli ( assai cattolici e al massimo massoni anglosassoni quindi credenti ) guidati da Aznar disprezzano nel termine "sarkotraffico", intuendo l'ormai palese amicizia statolatrica ( si dice?) fra il tanto amato Sarkozy e lo scimmiesco Zapatero. Non ho potuto seguire da Heliopolis l'incontro fra l'ex Primer Ministro e il leader della Camera; non fatico ad immaginare però un clima confuso. Ma questa Destra dei nuovi Lumi è autocosciente? Forse in Fini, la cui partecipazione come attore protagonista a certi salotti risulta palese. Di sicuro non nel resto del Pdl. Il trucco della società liquida è in fondo anche quello di creare soldati. Certo soldati con riserve, non i soldati entusiasti del 900, e pur sempre soldati. Bastano due anfetamine e si assalta il Vaticano. Cosa che in altre circostanze e per altre ragioni risulterebbe persino eroico o salutare. Dunque nel gioco della democrazia ci troviamo a tifare il Cavaliere del Nord, o la liberista Aguirre, o l'Orso della steppa, o la cacciatrice dell'Alaska, poichè, come dimostrano i cinque panetti di tritolo inesplosi nei magazzini parigini, la massoneria laica e laicista, non iniziatica e positivista, contro certe dinamiche "trascendenti" nulla può. Dunque da Heliopolis, dove io difendo l'autorità, tifo il gioco dei reazionari, pur non essendo nemmeno conservatore, sperando che quell'altra oligarchia, quella assurda cosa incontrollata che risponde al nome di Magistratura ( da magis, più, forza, potere appunto ) non trucchi le carte in favore del primo Podestà dalla parlata barcollante.

1 commento:

Anonimo ha detto...

L'appetito vien mangiando. Fini è ancora "giovane", ma già sta studiando da Presidente della Repubblica...
Ciao,
Carlo